Autoresponder: a cosa servono e perché sono fondamentali

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Uno strumento che semplifica il marketing e ci aiuta trasformare i contatti in clienti

Chiamatelo autoresponder o autorisponditore (per gli amanti della lingua italiana), chiamatelo come volete, l’importante è avere ben chiara una cosa: questo strumento è fondamentale per sfruttare al meglio i contatti nella nostra lista per gestire al meglio la Lead generation).

Se il tuo sito ha cominciato a generare visite attraverso ricerche organiche o campagne di web marketing è giunto il momento di creare un form per l’acquisizione contatti e raccogliere lead da chi visita il tuo sito,

Il problema è che quando avrai trasformato i visitatori del tuo sito in lead, dovrai avviare le tue campagne di email marketing, quindi inviare mail a centinaia/migliaia di persone,  con una determinata periodicità e via dicendo… complicato vero? Ovviamente si… se non ci si affida ad un autoresponder!

Questo strumento ci semplifica enormemente la vita. Grazie a qualche settaggio iniziale avremo un sistema di invio automatizzato e dannatamente efficace: ora ti spiego perché!

A cosa servono gli autoresponder

Un autorisponditore ha lo scopo di inviare in automatico una mail (dal semplice testo a vere e proprie landing page) con una determinata tempistica, in modo da “educare” e accompagnare verso il processo di conversione il tuo potenziale cliente.

Tutto ciò è fondamentale per 2 semplici motivi:

  1. Invia le email in modo del tutto automatico, quindi non occorrerà la nostra presenza. Nessun click su pulsanti di invio, probabilmente quando l’autoresponder invierà la mail noi staremo lavorando ad un altro progetto (o godendoci del meritato riposo su una sdraio nel nostro giardino). Ottimizzazione del tempo, che è prezioso e non basta mai!
  2. Grazie ai settaggi che potremo impostare nella nostra campagna, avremo la possibilità di dar vita ad una serie di invii programmati a seconda del comportamento del nostro lead. In questo modo costruiremo delle vere e proprie campagne marketing comportamentali, dove “se A clicca su B invia mail C, se A clicca su C invia mail D” etc. etc. (ad esempio inviare una seconda email dopo 2 giorni se il cliente non ha cliccato su un link, oppure se ha cliccato un link potrà seguire un processo invece di un altro).

C’è da dire che non tutti gli autoresponder permettono di poter utilizzare la strategia descritta nel punto 2, ma tra poco ti rivelerò il nome di un autorisponditore che eccelle in funzionalità, compresa quella comportamentale!

Quali contenuti inviare?

Dato che gli autorisponditori servono prevalentemente ad educare al tuo prodotto o servizio, puoi inviare:

  • consigli su come sfruttare al meglio il tuo prodotto (se vendi macchine digitali, potresti inviare una guida divisa in step su come fare foto spettacolari)
  • informazioni sul tuo servizio (se vendi corsi di cucina potresti inviare una ricetta la settimana o “come fare la pasta fatta in casa”)
  • offerte o promozioni riservate a chi ti segue

In generale potresti inviare mail che si collegano ai contenuti del tuo blog.

Quali funzionalità ha un autoresponder e quale scegliere?

Il web è pieno zeppo di autoresponder, validi o meno, tra i più famosi occorre necessariamente citare Aweber, MailChimp e Get Response (che gestiscono sia newsletter che autorisponditori ) ma non hanno funzioni avanzate come quelle presenti in Active campaign (che vi consiglio caldamente)

Oltre alla normali funzioni degli autoresponder appena citati, Active Campaign:

  • permette la programmazione e l’invio di e-mail comportamentali, ad esempio se l’utente non ha cliccato un link o non ha aperto una mail rinvia una mail di remind, oppure se ha condiviso o inoltrato una mail fa una determinata azione e molto altro…
  • consente di avere un’accurata analisi dei dati: click, aperture e qualsiasi altro evento viene tracciato
  • ci permette di ottenere un tasso di apertura mail più elevato, in quanto i template preimpostati  sono stati studiati in modo tale da ridurre lo spam vicino lo 0
  • ha un’interfaccia grafica molto semplificata, quindi di facile utilizzo: si possono spostare gli elementi da una parte all’altra (funzionamento molto intuitivo, molto simile al drag and drop)
  • permette lo spostamento degli utenti da una campagna all’altra in modo automatico
  • rende possibile l’importazione di contatti da un’ altra piattaforma senza chiedere di nuovo la conferma (opt-in)  all’utente

Autoresponder: conclusioni

Inutile negare che per come è cambiato il marketing, attualmente usare un autoresponder è di vitale importanza, sia per la gestione del tempo, sia per l’ottimizzazione dell’acquisizione contatti e delle vendite.

E’ importante partire immediatamente con un software valido, in quanto spesso la migrazione della lista contatti su un altro autoresponder è davvero difficoltosa e, nelle peggiori delle ipotesi, equivarrà a perdere gran parte dei preziosi iscritti guadagnati nel tempo.

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