Come recuperare un cliente quando ha deciso di Mollarti

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Un tuo cliente ha deciso di mollarti?

Ecco alcuni consigli per riprendere i tuoi clienti per i capelli proprio quando se ne stanno andando.

Proprio oggi come tutti gli anni, per risparmiare qualcosina sull’abbonamento, stavo dando la mia solita disdetta a SKY, dato che era terminata la promozione.

Data la complessità di recedere dal contratto con sky, ovvero è a dir poco impossibile (per ovvi motivi), ho cercato su GOOGLE “disdetta sky” ed ecco la sorpresa.

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Per i non addetti ai lavori, il primo risultato di ricerca di Google sembra proprio il quello giusto per disdire sky e non una genialata di Web Marketing. La cosa bella è chè punta proprio al sito di SKY che teoricamente dovrebbe metterti i bastoni tra le ruote e non semplificarti la disdetta. In secondo luogo è un link a pagamento di Google Adwords (sky paga google per uscire in prima posizione) che cliccando si arriva su una pagina dove ti chiedono i dati per (aiutarti a disdire)

E quindi? perchè pensar male di qualcuno che vuole aiutarmi a disdire un abbonamento?

Nulla, se non per ricontattarti dopo 2 ore e dirti: (telefonata ripresa in modo molto sintetico)

“Sig. Carmine ci dispiace delle sua decisione, ma perchè vuole disdire?

“costa troppo!”

“Proprio ora che le avavamo riservato la super offerta a 29 euro invece dei 60 euro che paga attualmente

ahh allora ok rimango.”

Morale della storia: MEGLIO MANTENERE IL CLIENTE A META’ PREZZO CHE PERDERLO DEFINITIVAMENTE,

Questa tecnica che io adoro, è molto efficace può essere  utilizzata in diversi settori dove si richiede un abbonamento come telefonia, riviste etc.

Sempre la stessa tecnica può essere utilizzata quando un utente si sta cancellando dalla tua newsletters.

Questo è un esempio del sito MADRI,  tra i leader di mercato del web marketing.

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Dentro queste 2 righe apparentemente normali, a mio avviso c’è l’essenza del Marketing

1 –  L’utente ti fornisce un informazione preziosissima, ovvero il motivo per il quale ha deciso di cancellarsi dall tua lista. Questo è fondamentale per capire dove si sta sbagliando e quindi dove migliorare (ad esempio “inviate troppe mail, i contenuti sono fuori tema, fate troppa pubblicità).

2 – Nonostante stiamo dicendo che non vogliamo più ricevere le loro newsletter, C’è un Omaggio (libro elettronico), quì entra in gioco anche il principio della reciprocità, ovvero che ci sentiamo in dovere con qualcuno che ci ha dato qualcosa, in questo caso un programma gratuito. Ovviamente nel software ci sono link al loro sito e via dicendo.

Un ultimo esempio che vi porto è quello che noi utilizziamo noi per il sito di vendita pacchetti sms, e ci stà dando veramente tante soddisfazioni.

Questa finestra si apre quando l’utente tenta di chiudere la pagina web, ovvero quando ha deciso di abbandonare il sito senza fare alcuna azione.

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In questa finestra (tecnicamente chiamata popunder) chiediamo l’indirizzo il suo nome e l’e-mail in cambio di 10 sms gratis e un codice coupon.

Oltre a fornirgli un immediato accesso alla piattaforma, il suo indirizzo và a finire in un autorisponditore che gli invierà email distrubuite nel tempo che hanno lo scopo di fidelizzarlo e di trasformarlo da potenziale cliente a cliente.

Spero che questo post ti abbia dato buoni spunti su come recuperare i tuoi clienti prima che ti abbandonino definitivamente.

Autore del post: Carmine Grassio

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